Regolamento (UE) n. 306/2010 della Commissione, del 14 aprile 2010 , recante approvazione di modifiche non secondarie del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Pecorino Toscano (DOP)]
GU L 94 del 15.4.2010, pagg. 19–20
(Testo della Domanda di modifica)
Ne viene data notizia sul sito del Consorzio del Pecorino Toscano DOP
affermando che:
"... Il nuovo disciplinare stringe il legame con il territorio e la qualità finale del Pecorino Toscano grazie all'uso dei soli fermenti autoctoni per la produzione del nostro formaggio. ..."
E su www.qualeformaggio.it
dove si osserva che:
"... la modifica sostanziale ora passata non interessa le produzioni più industrializzate, trattandosi della possibilità di produrre anche con fermenti autoctoni, “il che”, spiega il sito della Regione Toscana, “accresce il legame con il territorio anche in fase di trasformazione”. Quel che non piace - tanto a noi quanto a chi ne produce puntando alla qualità - è che si possa continuare a farne anche con i fermenti selezionati industriali, senza che questa differenza venga adeguatamente evidenziata e spiegata in etichetta. E il peggio, a nostro avviso, è che la distinzione tra le varie tipologie non potrà essere percepita sino in fondo dal consumatore.
Una realtà quindi, quella del Pecorino Toscano Dop, che a causa di un disciplinare ancora troppo “a maglie larghe” non offre ai piccoli e più autentici produttori rurali - in special modo quelli a latte crudo - la possibilità di promuovere adeguatamente i loro pecorini. ..."
Replica all'articolo di QUALE FORMAGGIO il direttore del Consorzio Andrea Righini con una lettera pubblicata su
http://www.qualeformaggio.it/index.php?option=com_content&view=article&id=439:pecorino-toscano-dop-una-precisazione-del-consorzio-di-tutela&catid=18:attualita&Itemid=13
IL DIBATTITO E' APERTO
martedì 27 aprile 2010
martedì 20 aprile 2010
25 aprile. Visita al caseificio di Paugnano e pranzo con prodotti aziendali.
Il 25 Aprile la delegazione ONAF di Firenze ha organizzato la visita al caseificio dell'azienda biologica Paugnano di Giovanni Porcu.
Azienda Paugnano
Radicondoli (SI)
www.poderepaugnano.it
Per chi vuole partecipare ad una produzione di formaggio l'appuntamento è per la mattina alle ore 10,00 in azienda.
Sarà una caseificazione didattica nella quale potremo vedere direttamente e partecipare alla produzione del pecorino, del ravaggiolo e della ricotta.
Intorno alle 13,00 il pranzo con i prodotti dell'azienda.
Assaggeremo anche il Marzolino di Lucardo tradizionale fatto con caglio vegetale.
Costo della giornata: 25 Euro
Prenotazioni entro giovedì scrivendo a firenze@onaf.it
o telefonando al 338.9103413
Azienda Paugnano
Radicondoli (SI)
www.poderepaugnano.it
Per chi vuole partecipare ad una produzione di formaggio l'appuntamento è per la mattina alle ore 10,00 in azienda.
Sarà una caseificazione didattica nella quale potremo vedere direttamente e partecipare alla produzione del pecorino, del ravaggiolo e della ricotta.
Intorno alle 13,00 il pranzo con i prodotti dell'azienda.
Assaggeremo anche il Marzolino di Lucardo tradizionale fatto con caglio vegetale.
Costo della giornata: 25 Euro
Prenotazioni entro giovedì scrivendo a firenze@onaf.it
o telefonando al 338.9103413
Formaggi e Birra da Burde
Cheese di primavera & Birra
con Slow Food da Burde
venerdì, 23 aprile 2010
Olmaia PVK
Hirter Maerzen
Prima entrata:
selezione di marzolini con baccelli
selezione di marzolini con baccelli
Cheese cake salato
con salsina di pomodoro
Olmaia LA 5
Seconda entrata:
i formaggi semistagionati
i formaggi semistagionati
Crespelle agli asparagi e ricotta
Wuerzburger Pilsner
Terza entrata:i formaggi a crosta fiorita
Hacker Pschorr - Anno 1417
Tagliata con caciotta e acciugata
Olmaia LA 9
a chiusura:
pecorino stagionato 2 anni
Cantillon Lou Pepe Framboise
Stracchino dolce al lampone
Infuso di Finocchio
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